venerdì 29 agosto 2014

Il coraggio ha gli occhi azzurri.

Quasi sempre le concezioni di coraggio e determinazione all'interno della nostra società sono accostati alla forza fisica di uomini organizzati, equipaggiati, armati.
Spesso crediamo che il coraggio e la determinazione siano appannaggio solo di coloro i quali abbiano avuto la forza di superare corsi di sopravvivenza ,di resistenza, verso coloro che comunque esternano forza, muscoli, intraprendenza.
Ma non è  sempre così!
Il coraggio spesso si nasconde dentro a elementi molto più comuni e vicini a noi.
 
Nel caso specifico vorrei parlarvi del coraggio che si nasconde dentro due occhi azzurri meravigliosi, un sorriso eterno ed un fisico esile quanto forte, oltre che bellissimo, dentro un cuore infinito sempre disposto ad accogliere i sentimenti degli altri che siano essi tristi o allegri.
Si chiama Chiara Carli ed è una mia amica, ma che dico , è quasi una mia sorellina. La conobbi qualche anno fa quando già aveva perso la sua mamma e mi colpì subito per la sua forza così travolgente chiusa dentro il corpo di una ragazzina.
Al tempo teneva a bada, due fratelli e il suo babbo che oggi ahimè non c'è più, con un amore ed una forza di volontà da fare invidia. Capii subito di essere di fronte a una di quelle persone di cui non puoi fare a meno nella vita, di quelle che quando le vedi ti mettono bene, ti fanno sorridere senza aprire bocca, ti riempiono di eterea felicità, di dolce serenità, nonostante i suoi occhi, per chi la conosce bene come me ,tradiscano sempre un piccolo velo di tristezza, piccolo residuo di sofferenze che anche poco tempo fa l'hanno pervasa con la morte del suo babbo Gigi.
Ma oggi sono qui a parlare di Lei per sottolineare quanto ,al contrario di come spesso si tende a credere, il coraggio possa risiedere nella semplicità, sia fisica che intellettuale, come si possa a volte trovare molta più determinazione in chi ti sta intorno che in intere organizzazioni o gruppi di persone.
Chiara o meglio come la chiamiamo noi, Chiarina, ha deciso di partire per Gaza dove c'è una guerra spietata che non guarda in faccia nessuno, nemmeno lei, ma nemmeno i disabili, i bambini e gli anziani che Lei andrà ad assistere.
"Nella mia valigia c'è tutta la grandiosità del potenziale umano - dice nell'articolo Chiarina - io non porto aiuto, parola che reputo orrenda su ogni fronte si guardi. I popoli che ho incontrato, con cui ho lavorato mi hanno lasciato un bagaglio culturale che niente ha da invidiare per certi aspetti a noi europei."
E poi continua " Dobbiamo essere strumenti nelle mani di questi popoli lavorando in teams di assistenti sociali, insegnanti locali e internazionali...senza di loro sarebbe tutto superfluo - continua con la sua solita modesta ed onesta umiltà - tutto questo ti rimane addosso e diventa moneta da spendere per nuovi fronti per nuove esperienze"
Non è la prima esperienza per Chiara che è già stata in Sri Lanka, Cambogia dove si è occupata della riqualificazione delle leggi sulle adozioni internazionali, e presto dopo Gaza sarà diretta in Medio Oriente.
Che dire io sono immensamente orgoglioso di avere una amica così, che giorno per giorno mi sta insegnando cosa vuol dire avere coraggio e determinazione.
In un mondo dove i giovani suoi coetanei si perdono in aperitivi e mode discutibili le persone come Chiara ci insegnano che al di là delle nostre lamentele per i pochi soldi, o per cose futili quanto a volte inutili, al di là dell'imperante pensiero neo nazista che invade i nostri giornali, al di là del demonizzare chi sta peggio di noi, al di là dell'odio razziale, c'è un mondo fatto ancora  di coraggio da vendere, di determinazione e presa di coscienza, di sentimenti e solidarietà, di valori e sacrificio, per dare al mondo , a questo nostro maleducato e ipocrita mondo almeno ancora la parvenza di un mondo sereno impegnato e solidale.
Grazie Chiara e in bocca al lupo siamo tutti orgogliosi di te.
 

lunedì 4 agosto 2014

 
 
 
Grazie a tutti di cuore per gli auguri di compleanno!!!!

martedì 22 luglio 2014

Cecina 2014 l'estate della vergogna!


 
Premetto che la lotta contro l'abusivismo va condivisa e incentivata. Le regole per il commercio ci sono e tutti devono rispettarle in egual maniera.
Così credo che sia giusto che i cittadini manifestino contro chi queste regole non le segue.
Purtroppo però mi accorgo sempre di più parlando con chi ha sollevato il problema che la protesta è rivolta solo e soltanto ai venditori immigrati, rischiando di divenire, invece che una protesta più che lecita , una manifestazione razzista.
L'abusivismo in Italia è imperante ma noi italiani lo vediamo solo in relazione agli immigrati, ma non è così. In Italia esistono milioni di pensionati che dopo la pensione continuano a lavorare al nero anche dentro le aziende se non per conto proprio. Poi ci sono i dipendenti pubblici che avendo un orario di lavoro più flessibile spesso fanno un secondo lavoro al nero. Ci sono pensionati a Cecina che lavorano al nero da almeno 15 anni e nessuno gli dice niente, con tanto di furgone e immigrato al seguito, lavorando dal Lunedi al sabato  come una ditta regolare, Spesso siamo proprio noi Italiani che ci avvaliamo degli immigrati, dei pensionati per farci fare lavori in casa , giardino oppure all'interno delle nostre attività.

Qui in un precedente post avevo già affrontato il problema!
Ma la nostra abitudine è quella di guardare sempre fuori dal nostro orticello e dare le colpe a chi in realtà le colpe non ce l'ha.

L'immigrato è costretto dalle nostre politiche estere ad arrivare sulle nostre spiagge e ricattato, assunto da vere e proprie bande , viene costretto a vender per mantenere al famiglia, i propri figli spesso per riavere indietro i documenti per tornarsene a casa.
Altri scappano da guerre che noi stessi occidentali avalliamo con la nostra indifferenza. La protesta andrebbe indirizzata alle istituzioni che non fanno il loro dovere avendo le mani legate dalla mancanza di regole e normative sulla questione(tipico stile italiano)
Se vogliamo combattere questo fenomeno non ci possiamo limitare a dichiarare guerra agli extracomunitari che abbiamo fatto entrare in Italia con leggi assurde create da Pd e Pdl senza riservare loro una garanzia di vita che fosse almeno lontanamente integrante con al nostra economia.

Senza una sana previsione delle autorità su cosa avrebbe portato questa attività senza regolamentazioni. Le leggi sono fatte da gente incompetente che gli italiani si ostinano a mettere al governo da anni.
Se continuiamo così ogni protesta va rivolta verso noi stessi.
Perciò dico che la protesta portata avanti dai commercianti è più che condivisibile ma deve partire da un principio di livellamento sociale e cioè denunciare sì immigrati e clandestini che vendono irregolarmente sulle nostre piazze e spiagge ma che deve comprendere anche la denuncia di quei personaggi che lavorano e vendono al nero pur essendo cittadini italiani che ancora più gravemente, a mio avviso, si approfittano di un'assenza ormai abitudinaria di istituzioni e pubblici ufficiali.

Spesso i pensionati che continuano a lavorare lo fanno per abitudine e non certo per necessità, e io nel mio lavoro ne incontro tutti i giorni anche e spesso a casa di chi invece dovrebbe controllare e denunciarne l'attività ( chi vuol intendere intenda)
Tutti coloro che oggi si espongono devono capire che è il sistema italiano che non funziona e non ha mai funzionato. La fascia di mercato occupata dai venditori di braccialetti o teli da mare è infinitamente più piccola di quella occupata da ditte che lavorano al nero, da mano d'opera fantasma che ruba lavoro ai giovani propinataci molto spesso da personaggi italiani doc ed ai quali sempre più attività si rivolgono.

Cantieri edili, bar ristoranti, residence, campeggi oggi sempre di più si affidano a mano d'opera al nero sapendo che con accordi taciti e qualche favore elargito qua e la non saranno mai controllati .
Queste proteste se non vengono fatte in aggregazione di settori lavorativi, ovvero tutti insieme, commercianti, idraulici, elettricisti, giardinieri, imbianchini ecc sono proteste vane che tendono solo a far sfogare l'intolleranza di chi anche certe volte giustamente è esasperato dalla presenza di immigrati che vendono in ogni dove.
In fine inviterei ancora una volta i cittadini di Cecina a concentrarsi su problemi ben più complessi che stanno affondando il nostro turismo ovvero lo stato fatiscente in cui versa la nostra Cecina. Argomento trattato durante la campagna elettorale ma che come al solito abbandonato appena eletto il sindaco, ancora una volta in perfetto "non-stile" italiano. Problemi che oggi sono sempre lì abbandonati a se stessi senza una proposta di aggiustamento o soluzioni nonostante le promesse sentite durante la campagna per le amministrative.

domenica 13 luglio 2014

Germania vs Argentina...please help Palestina!

Come sarebbe bello e di notevole impatto se la federazione dei calciatori in accordo con la fifa sospendesse la finale dei mondiali di calcio in programma stasera in segno di protesta verso il genocidio che Israele stato fascista e neonazista sta propinando nella striscia di Gaza uccidendo indiscriminatamente innocenti, bambini, civili di ogni età.
Facciamo un appello a Germania ed Argentina, ai loro calciatori in modo che aderiscano anche solo per far conoscere al mondo inte
ro anche ai più distratti questo problema. Condividiamo e diffondiamo( chi è d'accordo naturalmente).
Lo sport più seguito del mondo potrebbe avere oggi l'occasione di rendersi utile socialmente almeno una volta, denunciando con un simile gesto le atrocità che l'uomo può ed è capace di riservare ad un proprio simile.
Sò che è un' utopia perché l'occidente a ben altro a cui pensare ma le immagini di bimbi dilaniati dalle bombe sono devastanti(almeno per me e quelli come me) e non c'è spettacolo che mi faccia distogliere la mente da questo orrore!
Guardo negli occhi i miei bambini e penso ai genitori palestinesi disperati costretti a prenderli in braccio morti dilaniati dalle bombe, ed i brividi mi fanno tremare la spina dorsale!
Oggi sta succedendo a loro ma se gli uomini non si ribellano tutti insieme con gesti forti a questi barbari nazisti, domani potrebbe capitare in qualsiasi altra parte del mondo a conseguenza di un tacito acconsentimento di tale barbarie dell'intera opinione pubblica!
Gli stati che si riuniranno per prendere delle misure non sono altro che gli stessi stati che armano le mani e le menti di questi assassini, NON FARANNO ASSOLUTAMENTE NIENTE, se non usare ed approfittarsi di questa situazione per ottenere nuovi accordi internazionali e vendere ancora più armi......
Ribellati per te ed i tuoi figli e per i figli di quei poveri padri che ogni giorno li vedono morire!

martedì 1 luglio 2014

Il mercato della pazzia!! (solo a Cecina!)

Va bene volete a tutti i costi fare il mercato in centro ( artro che a Cecina!).
Allora però vi dovete organizzare perché non si può bloccare un paese a tutti per pochi!
Innanzitutto, massimo rispetto per chi fa questo lavoro nessuna polemica verso chi si alza sempre molto presto e sta li a guadagnarsi il pane al caldo e al freddo come chi lavora in una vigna, o sui cantieri e così via!
Ma le cose si possono e si devono fare con criterio, con una logica, anziché con menefreghismo e poca considerazione dei cittadini!
Vi riporto alcuni esempi, tanto per capirsi:
1- passaggio pedonale in fondo a Viale Marconi, un flusso continuo di gente che crea di conseguenza(siccome il pedone a ragione ha la precedenza) una fila infinita su tutto il viale, che crea un ingorgo all'altezza della Banca Toscana che crea un'incazzatura a chiunque vi passi. Basta un vigile o ,se vogliamo essere più tecnologici un semaforo per pedoni, per risolvere il problema che è volendo anche molto serio!( così per informazione martedì scorso c'è rimasta bloccata un ambulanza).
2- Semaforo alla caserma della polizia di stato, fine mercato zona sud! Semaforo spento incrocio non controllato. Qui si ha un'accozzaglia tra auto motorini e pedoni che vagano senza sapere dove andare! Anche qui un vigilino non guasterebbe oppure solito semaforo per pedoni.
3- Zona sottopasso per marina, davanti ai carabinieri( bellissimo poi che le situazioni peggiori si verifichino sempre di fronte proprio alle forze dell'ordine, casino fuori e loro muuuuti, cit. pino dei palazzi). Tra pullman che già non ci girano nei giorni normali figuriamoci il martedì, stranieri che non capiscono dove devono andare quando arrivano all'incrocio, i soliti pedoni!( ps: il pedone del mercato ,come è noto, cammina con la testa alzata a vedere la merce tutta la mattina! Tale posizione gli rimane anche dopo , quando attraversa la strada, per esempio, di conseguenza avremo a che fare con una miriade di birilli con le gambe pronti a rotolare a terra anche solo per la non equilibratura del baricentro dovuta  al  peso della testa, in tal momento sgombera e vuota da ogni più piccola immaginabile precauzione per la propria vita, essendo appagati e felici, costoro, dagli acquisti fatti).
E potremmo andare avanti sulla vicinanza della piazza dei pullman al mercato, i parcheggi e la sostanziale assenza di un minimo interesse per la situazione da parte del comune. Ma la domanda nasce spontanea. Perché non individuare una zona dove fare il mercato, perché magari non fare il mercato nella zona blu come altri mercatini che vengono fatti durante l'anno?
Interessi di commercianti e ristoratori e baristi hanno sempre condizionato queste scelte, in maniera incisiva...e va anche bene ( anche se non credo che i negozi in centro abbiano tutta questa affluenza durante il mercato), ma allora imposta questa regola, bisogna anche dargli una logica.
 
Ed ecco che entra in gioco il comune che ahimè come sappiamo negli ultimi vent'anni ha giocato(metaforico) molto poco, concluso anche nulla, è creato il vuoto sociale, un po' come la nazionale ai mondiali!
 
Sì perché caro comune i cittadini vanno tutelati, sia nella loro sicurezza ma anche nei loro interessi che non sono solo di baristi e ristoratori ma di tutti compreso chi come me è sempre in giro a fare lavori col furgone e che al martedì è quasi meglio prendersi un giorno di vacanza. Oppure come un ambulanza che non riesce a passare perché oltre al traffico bisogna ricordarsi di aggiungere la cafoneria, e la mancanza di rispetto che ci fanno avere anche tre file parallele su viale Marconi( quasi impossibile ma ci riescono). Ma anche i pedoni, così illusi e abbagliati dallo shopping, che rischiano l'ospedale ad ogni minuto facendo slalom tra auto e motorini, bici in controsenso, pullman, giganti vuoti dentro che girano sbruffando fumi "gasolitici" in faccia ai bimbi in carrozzina( anche se portà il bimbo in carrozzina al mercato è da delinquenti).

Insomma vi ricordate quando parlavo di Visione? Provate ad immaginare un mercato organizzato con semafori pedonali che regolano il flusso di persone e mezzi, autobus navetta più piccoli elettrici naturalmente, ed un vigile, uno solo a controllare che tutto vada per  il meglio, un' ambulanza magari ed una zona utile attrezzata con un parcheggio per le bici( ce ne sono anche dieci allucchettate ai pali dei segnali stradali o a qualsiasi ringhiera presente in paese) e magri un po' più di intelligenza ed applicazione da parte di chi è in comune e di chi sta fuori, e tanta tanta cooperazione tra cittadini ed operatori in attività diverse che si devono aggregare, scambiarsi opinioni, vedere che bisogni hanno e condividerli anche se diversi, trovare accordi comuni che abbiano però l'unico e importante  fine di migliorare la vita della nostra cittadina, invece di una ripicca continua tra associazioni che ha portato a questa situazione di caos incontrollato rovinando tutto!!
Questo è avere una visione , far funzionare domani quello che non funziona oggi, per migliorare, incrementare, crescere e maturare come comunità ma anche come persone ed insegnare ai nostri figli che non è così che deve andare il mondo che c'è sempre una via migliore di quella precedente se questa non funziona, apertura mentale, sguardo lungo, oltre!
 
Ps: anche qualche controllino della finanza in più ai venditori abusivi e un po' meno a quelli che pagano le tasse sarebbe gradito...ma questo è un altro discorso ne riparleremo!
Ave er Kosta ve salutat!
 
 

martedì 10 giugno 2014

La visione........... o ce l'hai o non sai nemmeno cosa sia!

Durante le mie lunghe chiacchierate filosofiche con il mio amico Rossi, abbiamo stabilito quanto sia importante avere una visione del futuro e quanto questa vada condivisa con gli altri. Avere una visione significa principalmente avere una prospettiva alternativa del futuro,  una diversa angolazione del punto di vista, una predisposizione all'esposizione delle proprie idee, la volontà di accettare i cambiamenti, e di adoperarsi perché questi avvengano.
La condivisione serve per lo più a confrontarsi, ad informarsi, a sviluppare, a coagularsi in più esseri pensanti possibili, ad unire le forze, a cercare risultati concreti. Ma tutto ciò non basta se prima non si arriva alla consapevolezza di quello che ci circonda.
Viviamo tutti i giorni seguendo un fluido che ci trascina quasi ciecamente da troppi anni ormai, che fa fare a tutti le stesse cose, che ci ha reso mono-pensiero, mono tematici. Le tv i giornali, come sappiamo in molti, ci hanno spinto sempre più verso una logica di puro mercato, di consumismo inarrestabile rinchiudendoci in quella scatola di metallo senza serratura che è la logica dell' IN-OUT, dell'essere fighi o sfigati, leader o gregari. Così anno dopo anno hanno distolto la nostra attenzione dalle cose vere quelle che ti accadono accanto, quelle di cui dovresti sentirne la puzza al solo comparire. E ci hanno messo,l'uno contro l'altro, imprenditori, operai, studenti. Ci hanno fatto credere che per forza ognuno di noi debba sovrastare l'altro fiondandoci nell'odio, nel rancore, nell'invidia. Ad ognuno il suo piccolo orticello da difendere con le unghie, impenetrabile agli altri.
E così per noi, questa, è diventata ..... la vera vita.

Ci hanno tolto la consapevolezza! Ci hanno fatto credere che siamo tutti uguali che stiamo tutti bene e che "è il benessere che conta!" Già!.....Il benessere!... che però oggi non è per tutti ma per pochi e quei pochi che ce l'hanno ( non tutti) se lo sono costruito sulle spalle di chi invece non ce l'ha convincendoli che non era tutto. Ci hanno convinto che coloro che dovevano procurarci il benessere avrebbero lavorato per noi, bastava dargli il potere ed avrebbero pensato a tutto loro. Ci hanno unto, abbindolato, lisciato e alla fine convinto che loro, i politici, fossero gli unici che potessero avere una visione, il potere di cambiare le cose, di migliorare il mondo e noi ciecamente, tragicamente, ci abbiamo creduto. E così nel segreto e dietro al menefreghismo indotto ai cittadini hanno piano piano invece distrutto tutto quello che  dovevano ancora , a loro dire, costruire lavorando per il miglior offerente, mercenari senza scrupoli che usavano i cittadini come armi-scudo per difendersi dalle loro stesse azioni.
La consapevolezza a cui dobbiamo appellarci oggi è che tutto ciò è accaduto veramente, che tutto ciò che ci hanno raccontato era/è falso. Oggi ci accorgiamo che le loro malefatte sono andate ben oltre  le normali ruberie. La morale etica e politica, che dovrebbe contraddistinguere qualsiasi politico o personaggio istituzionale , ma non solo , è stata trasformata in una accozzaglia di fandonie e bugie alle quali è difficile persino credere . E' un dato di fatto!
La consapevolezza è anche però capire che il nostro pianeta è in pericolo. La nostra stessa sopravvivenza è in pericolo, i nostri figli. I gas fossili, il petrolio, le trivellazioni,il Fracking, non sono il futuro sono il passato. Sono strumenti obsoleti e dannosi per il nostro pianeta. Avere una visione energetica più ampia che sfrutti la sola forza dei venti, dei fiumi, del sole, del calore stesso che ci regala la nostra terra porterebbe alla formazione di milioni di posti di lavoro, un aria pulita dove crescere i nostri figli, che potranno avere un lavoro dignitoso più moderno e forse anche più divertente. la consapevolezza è capire che con l'intervento dell'Europa, con il fiscal compact,  non saremo più liberi di investire sulla scuola, altro fulcro fondamentale per l'esistenza di un popolo, non saremo più padroni(non lo siamo già) del nostro denaro che ci guadagniamo ogni giorno col nostro lavoro spesso sporco e faticoso quanto poco remunerativo. La consapevolezza è cercare di capire che i soldi vengono spesi per far tornare i conti a fondazioni fatte e comandate da politici, soldi tolti alla sanità alla scuola, al lavoro solo per riempire casse svuotate anche delle ragnatele negli ultimi vent'anni.
 
Il tempo di discorsi e parole gratuite vomitate nei talk show della sera dove da anni ci fanno promesse che mai verranno rispettate, dove imperano slogan e supercazzole , litigi finti , discussioni sterili. A La Gabbia di Gianluigi Paragone qualche giorno fa una Neoeletta parlamentare del PD ha detto " Il problema è che l'Italia non ha l'indipendenza energetica" Sottolineando quanto ancora questi mentecatti vogliano andare in Europa a strappare contratti per gas e petrolio e non prendano nemmeno lontanamente in considerazione una politica di energie rinnovabili, sostenibili. In una Nazione che avrebbe la maggiore esposizione per le energie rinnovabili tra tutti gli stati europei e nel giro di dieci anni potrebbe divenire forse uno dei maggiori produttori di energia pulita di tutta Europa creando lavoro, aria pulita, serenità.

Votare il M5S vuol dire avere una visione e non fermarsi dietro la promessa di un permesso per la tettoia, o di un appaltino , della chiusura della strada del tuo orticello, o di un posto di lavoro stagionale o precario in comune per tuo figlio. Vuol dire aver capito che così non va , non funziona più e forse non ha mai funzionato. Abbiamo sbagliato tutti e tutti dobbiamo rimediare partecipando impegnandosi, condividendo le nostre visioni neutre senza simboli , solo idee. Le categorie commerciali, artigiane, di ristorazione si devono unire capire come risollevare un territorio perché è dalla ricchezza di quel territorio che potranno trarre vantaggi per le loro attività, e dalla ricchezza culturale, ambientale, dalla ricchezza dei servizi dall'onestà che vengono attirati i turisti. Cecina è un comune di mare dove i ristoratori si fanno la guerra con gli albergatori, i bar, con gli stabilimenti balneari ecc ...e non è così che si valorizza anzi spesso per ripicca rimangono in sospeso opere, progetti, idee forse anche valide.

Ma oggi c'è una visione condivisa, forse tra le più grandi e le più belle e si accende una speranza. I cittadini di Livorno hanno capito, hanno avuto la loro consapevolezza, hanno condiviso la loro visione. Mi immagino il dispiacere per chi anche magari contro voglia ha dovuto votare contro quel simbolo tanto amato che rappresentava ormai l'ultimo baluardo di quella sinistra che Livorno orgogliosamente, ha sempre difeso, cullato, e anche adorato dignitosamente. Ma oggi anche loro hanno detto basta non c'è più nulla di quel comunismo sano e vivace che dette voce agli operai portuali oramai anni luce fa. E così hanno raccolto il coraggio, si cono tirati su le mani e hanno dato sfogo alla loro visione. Solo così si cambia il mondo , rischiando, girare per una volta al bivio e cambiare strada.

P.S: L'altro giorno un amico mi ha chiesto " perché non vai a votare per Barabino(forza Italia) così si evita di far diventare sindaco Lippi(PD)"...tutto ciò per il ballottaggio dei due sindaci nel Comune di Cecina e continua " Così tanto per cambiare un po' così si vede cosa succede".
Sentire queste parole soprattutto da un ragazzo giovane mi mette tristezza! Dopo trent'anni che provate a cambiare tra destra e sinistra ancora che andate a provare a votare di là e non di qua così si guarda se si cambia qualcosa? Ma cosa credi di cambiare in questo modo? Cosa hai risolto quando lo hai fatto negli anni passati? Se vuoi cambiare amico devi farlo drasticamente..............devi avere una visione e condividerla!

P.S: Dopo questo piccolo dialogo e alla luce di quel che è avvenuto a Livorno..... ho capito perché il Livornesi a noi di Cecina ci danno dei Pisani!!!!
Ave er Kosta ve salutat!
 

 
 

mercoledì 26 febbraio 2014

La discarica dell'arte - Zuccherificio Cecina.

A Cecina, cittadina che si affaccia sul mare 
della costa Tirrenica si trova una delle più grandi testimonianze di architettura industriale dei primi del '900, lo Zuccherificio. Passando dal grande viale che porta al mare si può notare la immensa ciminiera che svetta sopra le teste dei cecinesi a ricordo di quella che fu una delle principali fabbriche di lavorazione delle barbabietole per la produzione di zucchero. La fabbrica fu costruita nel lontano 1899 ed ha avuto la sua produzione massima negli anni venti, dove dava da lavorare a migliaia di cittadini. Quelli nati  fino agli anni settanta, come me , avranno il ricordo di un odore acre e di un'aria appiccicosa che si estendeva per tutta la zona dovuta alla bollitura ed al processo di fermentazione delle barbabietole, per non parlare delle lunghe file di camion , carichi di barbabietole che entravano ed uscivano continuamente dalla fabbrica.
Ma d'altronde, all'epoca , nello zuccherificio si effettuava un duro lavoro , faticoso ,impegnativo ed anche pericoloso.
Vi erano macchinari per la tagliatura delle barbabietole ,la bollitura, la centrifuga, gli imballaggi e via dicendo.
Quando si è dentro , fermandosi a guardare quei grandi macchinari  che ancora oggi vi sono presenti, si ha come l'impressione di vederli muoversi circondati da uomini sporchi e sudati, ma indaffarati a compiere le loro mansioni. Nessun ricordo di quell'odoraccio , almeno all'inizio , ma la sensazione di un senso di rispetto per chi al tempo lavorava spesso in condizioni molto scomode, ma inevitabili per la tecnologia del tempo.
Dopo la grande produzione degli anni venti lo Zuccherificio andò via via diminuendo i lavori, la tecnologia si evolveva e la fabbrica decise di chiudere.
Da molti anni l'area è chiusa ed abbandonata nel miglior rispetto dello stile italiano,solo, nel 2007 una società edile comprò tutto con le fantastiche promesse di realizzare dei condomini , piste ciclabili, parchi , teatri . Tutto seguendo la geniale regola di appalti e subappalti che caratterizzano ormai dagli anni passati la nostra strategia di investimenti locali!!
Il progetto, per quanto nobile all'apparenza ,  era finalizzato naturalmente alla più becera speculazione edilizia , tanto che dopo la costruzione di appena una trentina di appartamenti e la vendita di pochi di essi, i lavori sono stati fermati, niente pista ciclabile né parco né tanto meno teatro e cinema ma solo pochi appartamenti , squallidi cubi di cemento costruiti con la totale assenza del senso più civico del belvedere, in totale contrasto con tutto il contorno.
Naturalmente come è prassi in Italia adesso ci ritroviamo con trenta appartamenti accostati a cumuli di macerie e amianto che niente hanno a che vedere con passeggiate ciclabili parchi verdi, ma piuttosto con invasioni di topi, sporcizia e ahimè anche  sacchi di materiale pericoloso come lana di vetro e  forse amianto lasciati aperti, dall'usura, nella totale indifferenza nei locali vicino al viale che porta al mare, dove soprattutto in estate passano migliaia di persone in bici o a piedi con passeggini.
Ma lasciando da parte le polemiche riguardanti una mancata messa in sicurezza  di tali materiali ( in Italia la tutela della salute dei cittadini come è chiaro e un'utopia), ci si chiede soprattutto se il vecchio edificio avrebbe potuto essere oggetto di una politica di rivalutazione diversa!
Un edificio del genere ,fantastico dal punto di vista architettonico caratterizzato da grandi finestroni a riquadri, mattoni a vista, archi e colonnati, soppalchi creati con grossi travi di ferro, tipici dei primi anni del '900, ne è testimonianza la costruzione della Tour Eiffel parigina, per esempio costruita negli stessi anni addirittura come semplice entrata all'Esposizione Universale del 1889 poi divenuta il simbolo della Francia, dovrebbe essere mantenuto valorizzato ,creandone per esempio un museo del '900.
Come ho già spiegato, all'interno dello Zuccherificio si trovano sempre i macchinari originali dell'epoca, fissati nel tempo da ruggine ed usura che ne hanno creato un' ambiente anche suggestivo oltre che storico.
Naturalmente gli spazi ampi, l'enorme piazzale esterno e le numerose modulazioni degli ambienti , unite a scalinate dell'epoca, le grandissime finestre verticali si presterebbero a fare del vecchio zuccherificio un vero e proprio centro culturale dove rivedere la storia di una cittadina, una volta ricca ed importante, con l'istallazione di un museo permanente dei vecchi e affascinanti macchinari ancora presenti nell'edificio, affiancandoli ad opere magari moderne, accostando lo stile industriale , che peraltro sta riprendendosi molto spazio nel panorama dell'arte moderna, ai vari stili di arte contemporanea dei giorni nostri. E poi immagino grandi raduni negli ampi spazi all'aperto mostre e manifestazioni, auditorium, centri per conferenze ed anche una bella biblioteca demolendo finalmente lo schifo piastrellato di quella attuale che i cecinesi ben conoscono, che ricorda più dei bagni pubblici che una biblioteca!
Naturalmente moti sarebbero i soldi da spendere per realizzare un tale progetto, ma come si dice chi non risica non rosica e questa realizzazione rivaluterebbe sia Cecina che tutta la costa tirrenica attirando turismo anche culturale e non solo balneare.
Ma noi no!!
Vendiamo queste bellezze a società edilizie che subappaltano i lavori con tutto il contorno di magna magna che caratterizza la nostra politica di rivalutazione, con la semplice costruzione di abitazioni in un paese dove molte proprietà sono sfitte da anni dove si avverte un calo dell'affluenza di turisti ogni anno sempre più significativo.
Attirare turisti e visitatori non lo si fa con la sola ristrutturazione ,fatta anche male ,di una piazza o della passeggiata al mare. Bisogna creare l'interesse nelle persone , bisogna attirarle con la possibilità di vedere qualcosa di bello magari affiancando il tutto con delle belle giornate da passare al mare tra un evento ed un altro.
Mi rendo ben conto della difficoltà di questa operazione , ma un Comune che si rispetti farebbe carte false per potervi accedere. Si potrebbero invitare volontari, impiegare le persone che devono svolgere, ad esempio , lavori socialmente utili, ragazzi delle comunità o delle carceri. Con l'aiuto di qualche impresa poi , applicando  il concetto della Banca del tempo si potrebbero effettuare quelle operazioni di pulizia e rendere intanto l'edificio praticabile. Via via costituire dei laboratori , che propongano dei progetti, coinvolgendo giovani artisti , tecnici, laureati, musicisti, ingegneri , architetti ,dare libero spazio alla fantasia alla riscoperta di una comunità che si unisce per la città, per risollevare un economia, ma anche un livello culturale che si sta perdendo nel totale disinteresse pubblico anche per la mancanza di iniziative.
Ma perché in Italia e vietato pensare in grande?
Purtroppo le ultime notizie di pseudopolitici candidati alla carica di Sindaco di Cecina che, ad esempio, vorrebbero devastare un'altra parte fondamentale della nostra zona come la pineta, per costruire una strada inutile col solo fine poi di speculare con la costruzione di alberghi e residence in futuro,(perché è a questo che si mira nel nostro territorio),ci fa capire l'arretratezza e l' incompetenza di questi personaggi che si ergono a difensori della nostra economia.
La loro totale incompetenza sulla rivalutazione di un territorio che una volta era chiamato "La rosa del Tirreno" è disarmante, come hanno già dimostrato nelle precedenti legislature.... un posto di mare che oggi si identifica più come una mostra di centri commerciali con iniziative turistiche inesistenti  o di totale assenza di spessore,  e opere inutili come il  nuovo porto che hanno devastato ancora di più il nostro fragile territorio o come La Targa Cecina e il Carnevale spettacoli poveri con nessun contorno e nessun beneficio per la comunità, attività che servono solo a piluccare soldi dai cittadini o dai pochi turisti che vi capitano per caso.
Questo è il mio appello, che spero venga raccolto da qualcuno che magari non faccia parte della quella feccia che ci ha governato fino ad oggi , che abbia la passione di cimentarsi in un tale progetto e che cerchi di far meglio del comune e dei suoi aguzzini che fino ad oggi sono riusciti solo a proporre la vendita di tale opera d'arte a società che hanno poi abbandonato tutto in perfetto stile italiano (vedi qui) .
Oggi lo zuccherificio rimane una discarica a cielo aperto di contorno a quelle abitazioni che dovevano essere un quartiere residenziale, e dove invece coloro che le hanno acquistate(pochi in verità) devono combattere una guerra giornaliera con l'invasione di topi e ratti e respirare diverse tonnellate di materiali pseudocancerogeni abbandonati all'interno ed avere come unico orizzonte panoramico un cumulo di macerie!!(Era meglio la puzza di barbabietola almeno era naturale)
Rivalutare un territorio e molto più difficile che deturparlo o rifarlo nuovo con altre destinazioni ma la vera battaglia che si dovrebbe portare avanti è questa, una sfida che di certo, se affrontata con onestà e coerenza oltre che nel rispetto dell'ambiente e di chi è venuto prima di noi lasciandoci ricche eredità, porterebbe ricchezza , lavoro, e prestigio ad un territorio purtroppo abbandonato sempre più a se stesso proprio da CHI OGGI SI ERGE A SUO STRENUO DIFENSORE.
 
Cecinesi!!!...... non lasciate che accada e iniziate a battervi per la vostra terra che una volta venduta nessuno vi ridarà!!

 
P.S: Di seguito troverete una slide  di fotografie attuali dell'interno dell'edificio, che ancora oggi, con le varianti di colori create dal tempo e le ombre e le luci che ne attraversano le grandi finestre, ci affascina per le sue dimensioni, la sua struttura, la sua imponenza in attesa di riprendere vita per ridare un giorno voce a quelle anime che dentro vi hanno lavorato e sudato, crescendo intere generazioni!
Per vedere il video : La discarica dell'arte Lo zuccherificio Cecina