giovedì 6 novembre 2014

La discarica dell'arte - Il circolo dei forestieri - Cecina

Un altro documento che ci rivela l'incapacità e la negligenza della nostra classe politica, il menefreghismo e la totale assenza di rispetto al cittadino che come sempre paga e deve restare muto.
Una denuncia che spero serva ad aprire anche quelle menti più chiuse e dormienti affinché si rendano conto di quanto questa situazione ci stia velocemente portando alla totale assenza di istituzioni in balia di lotte di classe e soprattutto tra poveri.
Tutto è una causa e tutto diventa una conseguenza , gli atti perpetrati in passato dalle precedenti amministrazioni hanno devastato i conti pubblici se non che il territorio ed il patrimonio pubblico calpestando ogni ricordo ogni affetto ogni legame con una terra ,un territorio, una tradizione.
 
Riflettiamo gente e combattiamo per cambiare le cose!

La politica continua e diffusa del nostro paese sempre diretta a distruggere il vecchio , peraltro senza eliminarlo, abbandonandolo semplicemente , per costruire un nuovo standardizzato e talmente globalizzato da non diversificare nemmeno più le diverse località turistiche, depredando le stesse delle loro caratteristiche autoctone che in passato attiravano tanti turisti, non è più nemmeno lontanamente ammissibile.
Il circolo dei Forestieri era un centro di aggregazione dove potevi trovare dei campi da tennis, una discoteca all'aperto, una pizzeria con forno a legna, ed un bar con una terrazza sul mare su tre livelli e molto ampia , niente da invidiare alle nuove costruzioni ........e noi ce l'avevamo già!
Ma l'abbiamo distrutta per creare negozi, non che non sia giusto per carità che vi siano dei negozi !
Ma..... e ,tutto il resto?
Anche ai negozi avrebbe fatto comodo essere integrati in una struttura di attrazione turistica piuttosto che creare un mercatino fine a se stesso.
Ma dopo un fallimentare infinito spreco per la costruzione ,già fatiscente all'atto della stesura del progetto, di un cinema all'aperto dove se non erro furono sbagliati i teloni per le proiezioni e la posizione del proiettore, un po' come il tetto basso del palazzetto di marina, o la nuovissima scuola, senza palestra, di mio figlio, oggi e ormai da anni,abbiamo un ragno gigante di legno intrecciato a metallo arrugginito appeso al cielo per un filo di speranza, un mega totano ripieno di sedie arrugginite e spazzatura dove i ricordi delle note della Steve Roger Band di Vasco, oppure dei Litfiba, I Phoo e tanti altri che vi si sono esibiti, si perdono nell'eco cupo che si genera tra i rottami di un ARTE ancora abbandonata e consumata dalla superficialità umana come se ...ELLA.... fosse, inutile ,disutile, o semplicemente ....niente o addirittura incredibilmente come se l'arte si potesse ...come dire?
Consumare!
 
questo è il video documento
 
 
Ps: lo so..lo so si sta ripulendo la zona ma questo accade dopo anni di spreco ed abbandono ed è tragico che nessuno paghi per i suoi errori per la sua incapacità dirigenziale come si farebbe in un'altra qualunque nazione!
Senza pensare alla perdita di immagine che tutto questo abbandono ha creato ad  uno dei posti di aggregazione e divertimento più accattivanti della nostra zona.
Non vi dirò grazie perché lo spreco che avete causato con la vostra negligenza non può essere cancellato , non può essere scusato e francamente
vedere che molti dirigenti di oggi quanto molti cittadini continuino, nonostante quello che hanno davanti ai loro occhi a difendere, giustificare e sostenere coloro che mai hanno fatto niente per il bene di questa città e soprattutto ingoiare tutti i giorni l'ipocrisia di chi oggi si erge a risolutore assoluto dei problemi ,tralasciando che forse , per certi versi ne è stato anche la causa, mi lascia alquanto disgustato!

venerdì 29 agosto 2014

Il coraggio ha gli occhi azzurri.

Quasi sempre le concezioni di coraggio e determinazione all'interno della nostra società sono accostati alla forza fisica di uomini organizzati, equipaggiati, armati.
Spesso crediamo che il coraggio e la determinazione siano appannaggio solo di coloro i quali abbiano avuto la forza di superare corsi di sopravvivenza ,di resistenza, verso coloro che comunque esternano forza, muscoli, intraprendenza.
Ma non è  sempre così!
Il coraggio spesso si nasconde dentro a elementi molto più comuni e vicini a noi.
 
Nel caso specifico vorrei parlarvi del coraggio che si nasconde dentro due occhi azzurri meravigliosi, un sorriso eterno ed un fisico esile quanto forte, oltre che bellissimo, dentro un cuore infinito sempre disposto ad accogliere i sentimenti degli altri che siano essi tristi o allegri.
Si chiama Chiara Carli ed è una mia amica, ma che dico , è quasi una mia sorellina. La conobbi qualche anno fa quando già aveva perso la sua mamma e mi colpì subito per la sua forza così travolgente chiusa dentro il corpo di una ragazzina.
Al tempo teneva a bada, due fratelli e il suo babbo che oggi ahimè non c'è più, con un amore ed una forza di volontà da fare invidia. Capii subito di essere di fronte a una di quelle persone di cui non puoi fare a meno nella vita, di quelle che quando le vedi ti mettono bene, ti fanno sorridere senza aprire bocca, ti riempiono di eterea felicità, di dolce serenità, nonostante i suoi occhi, per chi la conosce bene come me ,tradiscano sempre un piccolo velo di tristezza, piccolo residuo di sofferenze che anche poco tempo fa l'hanno pervasa con la morte del suo babbo Gigi.
Ma oggi sono qui a parlare di Lei per sottolineare quanto ,al contrario di come spesso si tende a credere, il coraggio possa risiedere nella semplicità, sia fisica che intellettuale, come si possa a volte trovare molta più determinazione in chi ti sta intorno che in intere organizzazioni o gruppi di persone.
Chiara o meglio come la chiamiamo noi, Chiarina, ha deciso di partire per Gaza dove c'è una guerra spietata che non guarda in faccia nessuno, nemmeno lei, ma nemmeno i disabili, i bambini e gli anziani che Lei andrà ad assistere.
"Nella mia valigia c'è tutta la grandiosità del potenziale umano - dice nell'articolo Chiarina - io non porto aiuto, parola che reputo orrenda su ogni fronte si guardi. I popoli che ho incontrato, con cui ho lavorato mi hanno lasciato un bagaglio culturale che niente ha da invidiare per certi aspetti a noi europei."
E poi continua " Dobbiamo essere strumenti nelle mani di questi popoli lavorando in teams di assistenti sociali, insegnanti locali e internazionali...senza di loro sarebbe tutto superfluo - continua con la sua solita modesta ed onesta umiltà - tutto questo ti rimane addosso e diventa moneta da spendere per nuovi fronti per nuove esperienze"
Non è la prima esperienza per Chiara che è già stata in Sri Lanka, Cambogia dove si è occupata della riqualificazione delle leggi sulle adozioni internazionali, e presto dopo Gaza sarà diretta in Medio Oriente.
Che dire io sono immensamente orgoglioso di avere una amica così, che giorno per giorno mi sta insegnando cosa vuol dire avere coraggio e determinazione.
In un mondo dove i giovani suoi coetanei si perdono in aperitivi e mode discutibili le persone come Chiara ci insegnano che al di là delle nostre lamentele per i pochi soldi, o per cose futili quanto a volte inutili, al di là dell'imperante pensiero neo nazista che invade i nostri giornali, al di là del demonizzare chi sta peggio di noi, al di là dell'odio razziale, c'è un mondo fatto ancora  di coraggio da vendere, di determinazione e presa di coscienza, di sentimenti e solidarietà, di valori e sacrificio, per dare al mondo , a questo nostro maleducato e ipocrita mondo almeno ancora la parvenza di un mondo sereno impegnato e solidale.
Grazie Chiara e in bocca al lupo siamo tutti orgogliosi di te.
 

lunedì 4 agosto 2014

 
 
 
Grazie a tutti di cuore per gli auguri di compleanno!!!!

martedì 22 luglio 2014

Cecina 2014 l'estate della vergogna!


 
Premetto che la lotta contro l'abusivismo va condivisa e incentivata. Le regole per il commercio ci sono e tutti devono rispettarle in egual maniera.
Così credo che sia giusto che i cittadini manifestino contro chi queste regole non le segue.
Purtroppo però mi accorgo sempre di più parlando con chi ha sollevato il problema che la protesta è rivolta solo e soltanto ai venditori immigrati, rischiando di divenire, invece che una protesta più che lecita , una manifestazione razzista.
L'abusivismo in Italia è imperante ma noi italiani lo vediamo solo in relazione agli immigrati, ma non è così. In Italia esistono milioni di pensionati che dopo la pensione continuano a lavorare al nero anche dentro le aziende se non per conto proprio. Poi ci sono i dipendenti pubblici che avendo un orario di lavoro più flessibile spesso fanno un secondo lavoro al nero. Ci sono pensionati a Cecina che lavorano al nero da almeno 15 anni e nessuno gli dice niente, con tanto di furgone e immigrato al seguito, lavorando dal Lunedi al sabato  come una ditta regolare, Spesso siamo proprio noi Italiani che ci avvaliamo degli immigrati, dei pensionati per farci fare lavori in casa , giardino oppure all'interno delle nostre attività.

Qui in un precedente post avevo già affrontato il problema!
Ma la nostra abitudine è quella di guardare sempre fuori dal nostro orticello e dare le colpe a chi in realtà le colpe non ce l'ha.

L'immigrato è costretto dalle nostre politiche estere ad arrivare sulle nostre spiagge e ricattato, assunto da vere e proprie bande , viene costretto a vender per mantenere al famiglia, i propri figli spesso per riavere indietro i documenti per tornarsene a casa.
Altri scappano da guerre che noi stessi occidentali avalliamo con la nostra indifferenza. La protesta andrebbe indirizzata alle istituzioni che non fanno il loro dovere avendo le mani legate dalla mancanza di regole e normative sulla questione(tipico stile italiano)
Se vogliamo combattere questo fenomeno non ci possiamo limitare a dichiarare guerra agli extracomunitari che abbiamo fatto entrare in Italia con leggi assurde create da Pd e Pdl senza riservare loro una garanzia di vita che fosse almeno lontanamente integrante con al nostra economia.

Senza una sana previsione delle autorità su cosa avrebbe portato questa attività senza regolamentazioni. Le leggi sono fatte da gente incompetente che gli italiani si ostinano a mettere al governo da anni.
Se continuiamo così ogni protesta va rivolta verso noi stessi.
Perciò dico che la protesta portata avanti dai commercianti è più che condivisibile ma deve partire da un principio di livellamento sociale e cioè denunciare sì immigrati e clandestini che vendono irregolarmente sulle nostre piazze e spiagge ma che deve comprendere anche la denuncia di quei personaggi che lavorano e vendono al nero pur essendo cittadini italiani che ancora più gravemente, a mio avviso, si approfittano di un'assenza ormai abitudinaria di istituzioni e pubblici ufficiali.

Spesso i pensionati che continuano a lavorare lo fanno per abitudine e non certo per necessità, e io nel mio lavoro ne incontro tutti i giorni anche e spesso a casa di chi invece dovrebbe controllare e denunciarne l'attività ( chi vuol intendere intenda)
Tutti coloro che oggi si espongono devono capire che è il sistema italiano che non funziona e non ha mai funzionato. La fascia di mercato occupata dai venditori di braccialetti o teli da mare è infinitamente più piccola di quella occupata da ditte che lavorano al nero, da mano d'opera fantasma che ruba lavoro ai giovani propinataci molto spesso da personaggi italiani doc ed ai quali sempre più attività si rivolgono.

Cantieri edili, bar ristoranti, residence, campeggi oggi sempre di più si affidano a mano d'opera al nero sapendo che con accordi taciti e qualche favore elargito qua e la non saranno mai controllati .
Queste proteste se non vengono fatte in aggregazione di settori lavorativi, ovvero tutti insieme, commercianti, idraulici, elettricisti, giardinieri, imbianchini ecc sono proteste vane che tendono solo a far sfogare l'intolleranza di chi anche certe volte giustamente è esasperato dalla presenza di immigrati che vendono in ogni dove.
In fine inviterei ancora una volta i cittadini di Cecina a concentrarsi su problemi ben più complessi che stanno affondando il nostro turismo ovvero lo stato fatiscente in cui versa la nostra Cecina. Argomento trattato durante la campagna elettorale ma che come al solito abbandonato appena eletto il sindaco, ancora una volta in perfetto "non-stile" italiano. Problemi che oggi sono sempre lì abbandonati a se stessi senza una proposta di aggiustamento o soluzioni nonostante le promesse sentite durante la campagna per le amministrative.

domenica 13 luglio 2014

Germania vs Argentina...please help Palestina!

Come sarebbe bello e di notevole impatto se la federazione dei calciatori in accordo con la fifa sospendesse la finale dei mondiali di calcio in programma stasera in segno di protesta verso il genocidio che Israele stato fascista e neonazista sta propinando nella striscia di Gaza uccidendo indiscriminatamente innocenti, bambini, civili di ogni età.
Facciamo un appello a Germania ed Argentina, ai loro calciatori in modo che aderiscano anche solo per far conoscere al mondo inte
ro anche ai più distratti questo problema. Condividiamo e diffondiamo( chi è d'accordo naturalmente).
Lo sport più seguito del mondo potrebbe avere oggi l'occasione di rendersi utile socialmente almeno una volta, denunciando con un simile gesto le atrocità che l'uomo può ed è capace di riservare ad un proprio simile.
Sò che è un' utopia perché l'occidente a ben altro a cui pensare ma le immagini di bimbi dilaniati dalle bombe sono devastanti(almeno per me e quelli come me) e non c'è spettacolo che mi faccia distogliere la mente da questo orrore!
Guardo negli occhi i miei bambini e penso ai genitori palestinesi disperati costretti a prenderli in braccio morti dilaniati dalle bombe, ed i brividi mi fanno tremare la spina dorsale!
Oggi sta succedendo a loro ma se gli uomini non si ribellano tutti insieme con gesti forti a questi barbari nazisti, domani potrebbe capitare in qualsiasi altra parte del mondo a conseguenza di un tacito acconsentimento di tale barbarie dell'intera opinione pubblica!
Gli stati che si riuniranno per prendere delle misure non sono altro che gli stessi stati che armano le mani e le menti di questi assassini, NON FARANNO ASSOLUTAMENTE NIENTE, se non usare ed approfittarsi di questa situazione per ottenere nuovi accordi internazionali e vendere ancora più armi......
Ribellati per te ed i tuoi figli e per i figli di quei poveri padri che ogni giorno li vedono morire!

martedì 1 luglio 2014

Il mercato della pazzia!! (solo a Cecina!)

Va bene volete a tutti i costi fare il mercato in centro ( artro che a Cecina!).
Allora però vi dovete organizzare perché non si può bloccare un paese a tutti per pochi!
Innanzitutto, massimo rispetto per chi fa questo lavoro nessuna polemica verso chi si alza sempre molto presto e sta li a guadagnarsi il pane al caldo e al freddo come chi lavora in una vigna, o sui cantieri e così via!
Ma le cose si possono e si devono fare con criterio, con una logica, anziché con menefreghismo e poca considerazione dei cittadini!
Vi riporto alcuni esempi, tanto per capirsi:
1- passaggio pedonale in fondo a Viale Marconi, un flusso continuo di gente che crea di conseguenza(siccome il pedone a ragione ha la precedenza) una fila infinita su tutto il viale, che crea un ingorgo all'altezza della Banca Toscana che crea un'incazzatura a chiunque vi passi. Basta un vigile o ,se vogliamo essere più tecnologici un semaforo per pedoni, per risolvere il problema che è volendo anche molto serio!( così per informazione martedì scorso c'è rimasta bloccata un ambulanza).
2- Semaforo alla caserma della polizia di stato, fine mercato zona sud! Semaforo spento incrocio non controllato. Qui si ha un'accozzaglia tra auto motorini e pedoni che vagano senza sapere dove andare! Anche qui un vigilino non guasterebbe oppure solito semaforo per pedoni.
3- Zona sottopasso per marina, davanti ai carabinieri( bellissimo poi che le situazioni peggiori si verifichino sempre di fronte proprio alle forze dell'ordine, casino fuori e loro muuuuti, cit. pino dei palazzi). Tra pullman che già non ci girano nei giorni normali figuriamoci il martedì, stranieri che non capiscono dove devono andare quando arrivano all'incrocio, i soliti pedoni!( ps: il pedone del mercato ,come è noto, cammina con la testa alzata a vedere la merce tutta la mattina! Tale posizione gli rimane anche dopo , quando attraversa la strada, per esempio, di conseguenza avremo a che fare con una miriade di birilli con le gambe pronti a rotolare a terra anche solo per la non equilibratura del baricentro dovuta  al  peso della testa, in tal momento sgombera e vuota da ogni più piccola immaginabile precauzione per la propria vita, essendo appagati e felici, costoro, dagli acquisti fatti).
E potremmo andare avanti sulla vicinanza della piazza dei pullman al mercato, i parcheggi e la sostanziale assenza di un minimo interesse per la situazione da parte del comune. Ma la domanda nasce spontanea. Perché non individuare una zona dove fare il mercato, perché magari non fare il mercato nella zona blu come altri mercatini che vengono fatti durante l'anno?
Interessi di commercianti e ristoratori e baristi hanno sempre condizionato queste scelte, in maniera incisiva...e va anche bene ( anche se non credo che i negozi in centro abbiano tutta questa affluenza durante il mercato), ma allora imposta questa regola, bisogna anche dargli una logica.
 
Ed ecco che entra in gioco il comune che ahimè come sappiamo negli ultimi vent'anni ha giocato(metaforico) molto poco, concluso anche nulla, è creato il vuoto sociale, un po' come la nazionale ai mondiali!
 
Sì perché caro comune i cittadini vanno tutelati, sia nella loro sicurezza ma anche nei loro interessi che non sono solo di baristi e ristoratori ma di tutti compreso chi come me è sempre in giro a fare lavori col furgone e che al martedì è quasi meglio prendersi un giorno di vacanza. Oppure come un ambulanza che non riesce a passare perché oltre al traffico bisogna ricordarsi di aggiungere la cafoneria, e la mancanza di rispetto che ci fanno avere anche tre file parallele su viale Marconi( quasi impossibile ma ci riescono). Ma anche i pedoni, così illusi e abbagliati dallo shopping, che rischiano l'ospedale ad ogni minuto facendo slalom tra auto e motorini, bici in controsenso, pullman, giganti vuoti dentro che girano sbruffando fumi "gasolitici" in faccia ai bimbi in carrozzina( anche se portà il bimbo in carrozzina al mercato è da delinquenti).

Insomma vi ricordate quando parlavo di Visione? Provate ad immaginare un mercato organizzato con semafori pedonali che regolano il flusso di persone e mezzi, autobus navetta più piccoli elettrici naturalmente, ed un vigile, uno solo a controllare che tutto vada per  il meglio, un' ambulanza magari ed una zona utile attrezzata con un parcheggio per le bici( ce ne sono anche dieci allucchettate ai pali dei segnali stradali o a qualsiasi ringhiera presente in paese) e magri un po' più di intelligenza ed applicazione da parte di chi è in comune e di chi sta fuori, e tanta tanta cooperazione tra cittadini ed operatori in attività diverse che si devono aggregare, scambiarsi opinioni, vedere che bisogni hanno e condividerli anche se diversi, trovare accordi comuni che abbiano però l'unico e importante  fine di migliorare la vita della nostra cittadina, invece di una ripicca continua tra associazioni che ha portato a questa situazione di caos incontrollato rovinando tutto!!
Questo è avere una visione , far funzionare domani quello che non funziona oggi, per migliorare, incrementare, crescere e maturare come comunità ma anche come persone ed insegnare ai nostri figli che non è così che deve andare il mondo che c'è sempre una via migliore di quella precedente se questa non funziona, apertura mentale, sguardo lungo, oltre!
 
Ps: anche qualche controllino della finanza in più ai venditori abusivi e un po' meno a quelli che pagano le tasse sarebbe gradito...ma questo è un altro discorso ne riparleremo!
Ave er Kosta ve salutat!
 
 

martedì 10 giugno 2014

La visione........... o ce l'hai o non sai nemmeno cosa sia!

Durante le mie lunghe chiacchierate filosofiche con il mio amico Rossi, abbiamo stabilito quanto sia importante avere una visione del futuro e quanto questa vada condivisa con gli altri. Avere una visione significa principalmente avere una prospettiva alternativa del futuro,  una diversa angolazione del punto di vista, una predisposizione all'esposizione delle proprie idee, la volontà di accettare i cambiamenti, e di adoperarsi perché questi avvengano.
La condivisione serve per lo più a confrontarsi, ad informarsi, a sviluppare, a coagularsi in più esseri pensanti possibili, ad unire le forze, a cercare risultati concreti. Ma tutto ciò non basta se prima non si arriva alla consapevolezza di quello che ci circonda.
Viviamo tutti i giorni seguendo un fluido che ci trascina quasi ciecamente da troppi anni ormai, che fa fare a tutti le stesse cose, che ci ha reso mono-pensiero, mono tematici. Le tv i giornali, come sappiamo in molti, ci hanno spinto sempre più verso una logica di puro mercato, di consumismo inarrestabile rinchiudendoci in quella scatola di metallo senza serratura che è la logica dell' IN-OUT, dell'essere fighi o sfigati, leader o gregari. Così anno dopo anno hanno distolto la nostra attenzione dalle cose vere quelle che ti accadono accanto, quelle di cui dovresti sentirne la puzza al solo comparire. E ci hanno messo,l'uno contro l'altro, imprenditori, operai, studenti. Ci hanno fatto credere che per forza ognuno di noi debba sovrastare l'altro fiondandoci nell'odio, nel rancore, nell'invidia. Ad ognuno il suo piccolo orticello da difendere con le unghie, impenetrabile agli altri.
E così per noi, questa, è diventata ..... la vera vita.

Ci hanno tolto la consapevolezza! Ci hanno fatto credere che siamo tutti uguali che stiamo tutti bene e che "è il benessere che conta!" Già!.....Il benessere!... che però oggi non è per tutti ma per pochi e quei pochi che ce l'hanno ( non tutti) se lo sono costruito sulle spalle di chi invece non ce l'ha convincendoli che non era tutto. Ci hanno convinto che coloro che dovevano procurarci il benessere avrebbero lavorato per noi, bastava dargli il potere ed avrebbero pensato a tutto loro. Ci hanno unto, abbindolato, lisciato e alla fine convinto che loro, i politici, fossero gli unici che potessero avere una visione, il potere di cambiare le cose, di migliorare il mondo e noi ciecamente, tragicamente, ci abbiamo creduto. E così nel segreto e dietro al menefreghismo indotto ai cittadini hanno piano piano invece distrutto tutto quello che  dovevano ancora , a loro dire, costruire lavorando per il miglior offerente, mercenari senza scrupoli che usavano i cittadini come armi-scudo per difendersi dalle loro stesse azioni.
La consapevolezza a cui dobbiamo appellarci oggi è che tutto ciò è accaduto veramente, che tutto ciò che ci hanno raccontato era/è falso. Oggi ci accorgiamo che le loro malefatte sono andate ben oltre  le normali ruberie. La morale etica e politica, che dovrebbe contraddistinguere qualsiasi politico o personaggio istituzionale , ma non solo , è stata trasformata in una accozzaglia di fandonie e bugie alle quali è difficile persino credere . E' un dato di fatto!
La consapevolezza è anche però capire che il nostro pianeta è in pericolo. La nostra stessa sopravvivenza è in pericolo, i nostri figli. I gas fossili, il petrolio, le trivellazioni,il Fracking, non sono il futuro sono il passato. Sono strumenti obsoleti e dannosi per il nostro pianeta. Avere una visione energetica più ampia che sfrutti la sola forza dei venti, dei fiumi, del sole, del calore stesso che ci regala la nostra terra porterebbe alla formazione di milioni di posti di lavoro, un aria pulita dove crescere i nostri figli, che potranno avere un lavoro dignitoso più moderno e forse anche più divertente. la consapevolezza è capire che con l'intervento dell'Europa, con il fiscal compact,  non saremo più liberi di investire sulla scuola, altro fulcro fondamentale per l'esistenza di un popolo, non saremo più padroni(non lo siamo già) del nostro denaro che ci guadagniamo ogni giorno col nostro lavoro spesso sporco e faticoso quanto poco remunerativo. La consapevolezza è cercare di capire che i soldi vengono spesi per far tornare i conti a fondazioni fatte e comandate da politici, soldi tolti alla sanità alla scuola, al lavoro solo per riempire casse svuotate anche delle ragnatele negli ultimi vent'anni.
 
Il tempo di discorsi e parole gratuite vomitate nei talk show della sera dove da anni ci fanno promesse che mai verranno rispettate, dove imperano slogan e supercazzole , litigi finti , discussioni sterili. A La Gabbia di Gianluigi Paragone qualche giorno fa una Neoeletta parlamentare del PD ha detto " Il problema è che l'Italia non ha l'indipendenza energetica" Sottolineando quanto ancora questi mentecatti vogliano andare in Europa a strappare contratti per gas e petrolio e non prendano nemmeno lontanamente in considerazione una politica di energie rinnovabili, sostenibili. In una Nazione che avrebbe la maggiore esposizione per le energie rinnovabili tra tutti gli stati europei e nel giro di dieci anni potrebbe divenire forse uno dei maggiori produttori di energia pulita di tutta Europa creando lavoro, aria pulita, serenità.

Votare il M5S vuol dire avere una visione e non fermarsi dietro la promessa di un permesso per la tettoia, o di un appaltino , della chiusura della strada del tuo orticello, o di un posto di lavoro stagionale o precario in comune per tuo figlio. Vuol dire aver capito che così non va , non funziona più e forse non ha mai funzionato. Abbiamo sbagliato tutti e tutti dobbiamo rimediare partecipando impegnandosi, condividendo le nostre visioni neutre senza simboli , solo idee. Le categorie commerciali, artigiane, di ristorazione si devono unire capire come risollevare un territorio perché è dalla ricchezza di quel territorio che potranno trarre vantaggi per le loro attività, e dalla ricchezza culturale, ambientale, dalla ricchezza dei servizi dall'onestà che vengono attirati i turisti. Cecina è un comune di mare dove i ristoratori si fanno la guerra con gli albergatori, i bar, con gli stabilimenti balneari ecc ...e non è così che si valorizza anzi spesso per ripicca rimangono in sospeso opere, progetti, idee forse anche valide.

Ma oggi c'è una visione condivisa, forse tra le più grandi e le più belle e si accende una speranza. I cittadini di Livorno hanno capito, hanno avuto la loro consapevolezza, hanno condiviso la loro visione. Mi immagino il dispiacere per chi anche magari contro voglia ha dovuto votare contro quel simbolo tanto amato che rappresentava ormai l'ultimo baluardo di quella sinistra che Livorno orgogliosamente, ha sempre difeso, cullato, e anche adorato dignitosamente. Ma oggi anche loro hanno detto basta non c'è più nulla di quel comunismo sano e vivace che dette voce agli operai portuali oramai anni luce fa. E così hanno raccolto il coraggio, si cono tirati su le mani e hanno dato sfogo alla loro visione. Solo così si cambia il mondo , rischiando, girare per una volta al bivio e cambiare strada.

P.S: L'altro giorno un amico mi ha chiesto " perché non vai a votare per Barabino(forza Italia) così si evita di far diventare sindaco Lippi(PD)"...tutto ciò per il ballottaggio dei due sindaci nel Comune di Cecina e continua " Così tanto per cambiare un po' così si vede cosa succede".
Sentire queste parole soprattutto da un ragazzo giovane mi mette tristezza! Dopo trent'anni che provate a cambiare tra destra e sinistra ancora che andate a provare a votare di là e non di qua così si guarda se si cambia qualcosa? Ma cosa credi di cambiare in questo modo? Cosa hai risolto quando lo hai fatto negli anni passati? Se vuoi cambiare amico devi farlo drasticamente..............devi avere una visione e condividerla!

P.S: Dopo questo piccolo dialogo e alla luce di quel che è avvenuto a Livorno..... ho capito perché il Livornesi a noi di Cecina ci danno dei Pisani!!!!
Ave er Kosta ve salutat!